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Caduta dei capelli: STOP!

NEW YORK (Reuters Health) 11 aprile - La nuova ricerca suggerisce che l'intrecciamento molto stretto dei capelli è legato ad un tipo di perdita permanente che colpisce molte donne afro-americane.
Le donne possono ancora intrecciare i capelli, ma non così strettamente da avere bisogno di assumere farmaci contro il dolore, ha detto il dottor Kyei, della Cleveland Clinic in Ohio.
Tirando prolungatamente le ciocche dei capelli si può causare infiammazione del follicolo pilifero, che si è dimostrato causa di cicatrici. In linea di principio, potrebbe portare ad alopecia cicatriziale centrifuga, o perdita dei capelli.
Questo tipo di calvizie inizia nella parte superiore del cuoio capelluto e poi si diffonde lentamente al resto. Si verifica solo nelle donne nere. Poiché non esiste alcun trattamento per essa, il Dr. Kyei ha deciso di provare a scoprire quali sono le cause.
Osservazioni del 1960 avevano accennato che potesse essere collegato all'uso di piastre per capelli e poche ricerche hanno preso in esame altre spiegazioni.
Il nuovo studio, pubblicato oggi online negli Archives of Dermatology, è basato su questionari della salute e gli esami del cuoio capelluto di 326 donne afro-americane.
Quasi tutte si raddrizzano loro riccioli chimicamente e circa una su sei presentava cicatrici da perdita dei capelli. Più della metà delle donne con questa condizione hanno detto di aver trecce, intrecci o le estensioni dei capelli, rispetto a solo un terzo di quelle con perdita di capelli meno grave.
"Questo ci dice solo che c'è una tendenza e noi abbiamo bisogno di studiarlo ulteriormente", ha detto il Dott. Kyei, aggiungendo che non significa che questi stili di capelli sono necessariamente legati alla calvizie, che potrebbe avere altre cause.
In effetti, i ricercatori hanno anche scoperto che le donne con diabete di tipo 2 sono state più inclini ad avere cicatrici da perdita dei capelli, così come quelle con infezioni batteriche del cuoio capelluto.
Il Dott. Kyei ha osservato: "Se c'è un messaggio da portare a casa da questo studio, è che la cura dei capelli non è l'unica cosa che si dovrebbe guardare in questi pazienti."
Procter and Gamble ha donato per lo studio campioni di shampoo, che sono stati dati alle donne come una ricompensa per la partecipazione.
Arch Dermatol 2011.

Cellulite? No, thanks

Cos'è

La cellulite è un'alterazione dei tessuti sottocutanei, praticamente una infiammazione che si traduce in un inestetismo cutaneo visibile anche in superficie. Inizialmente si manifesta con un po' di gonfiore, dopodichè può comparire la tristemente famosa "buccia d'arancia", che si nota con delle piccole nodosità. La cellulite può formarsi a causa di molti fattori, come ad esempio avere uno stile di vita sedentario con una dieta disequilibrata etc.ChiarimentiLa cellulite è un fastidioso inestetismo dovuto nella maggior parte delle volte a cattive abitudini alimentari e di vita.Ne consegue che per contrastare e allontanare l'insorgere della cellulite bisogna necessariamente avere uno stile di vita dinamico ed equilibrato. Ci si può sempre far aiutare da una buona crema anticellulite e da integratori mirati a tale finalità, ma bisogna preventivare comunque di fare dell'attività sportiva (meglio uno sport aerobico come ad es. nuoto, corsa, biciletta...) e di seguire una dieta equilibrata. Altro aiuto per contrastare la cellulite possono essere le varie tecniche di massaggio come il linfodrenaggio, la pressoterapia ecc., ma tali tecniche possono aiutare sono nelle forme di cellulite lieve.

Gli stadi
La cellulite puo' progredire attraverso 3 fasi:

Nel primo stadio della cellulite la circolazione venosa e linfatica rallenta e si verificano microlesioni a livello delle pareti capillari. Tutto ciò comporta che i liquidi e le tossine invece di essere espulsi tendono a travasare nei tessuti. Compaiono i gonfiori (edemi) localizzati soprattutto nei punti di caviglie, polpacci, gambe, cosce, braccia. Questi ristagni di liquidi di cui non si riesce a liberare il corpo, tendono a far apparire la pelle molle,senza tono ed elasticità.

Nel secondo stadio della cellulite le cellule adipose tendono a distanziarsi l'una dall'altra sotto la spinta del liquido interstiziale accumulato e non riescono più a svolgere le loro normali funzioni metaboliche, cioè non riescono più ad apportare energia. La pelle appare meno elastica e tonica e si formano dei noduli dovuti alla fibrosi reattiva, responsabili del classico aspetto della pelle a buccia d'arancia.

Nel terzo stadio della cellulite si formano dei noduli più grandi e dolenti al tatto a causa della diminuzione del flusso sanguineo e linfatico. I capillari dilatati aumentano ed appaiano gli ematomi che fanno si che la pelle in superficie non si presenti più levigata e omogenea, oltre ad essere fredda al tatto (a causa della cattiva circolazione sanguinea).

I tipi
Cellulite iniziale: si manifesta in età giovanile e si presenta prevalentemente su glutei, cosce e fianchi e si vede la "classica buccia d'arancia".

Cellulite avanzata: dà un aspetto a onde ai tessuti epidermici e li fa apparire flaccidi al tatto e si notano edemi, varici, colore della pelle diverso e fragilità capillare.

Cellulite molle: denota una serie di noduli nella pelle rilassata. Le parti colpite si presentano flaccide come nella cellulite avanzata.

Cellulite dura: Si presenta con massa dura, poco mobile. Quasi aderente al tessuto sottostante. In questo caso le zone piu' colpite sono ginocchia, cosce e glutei.

Cellulite edematosa: i liquidi ristagnanti nei glutei, nel bacino e negli arti danno un aspetto gonfio e spugnoso all'epidermide (la cosidetta "buccia d'arancia").

Cellulite compatta: si forma sugli strati cutanei più profondi che tende molto la pelle. E' tipica delle donne giovani che hanno una predisposizione ereditaria.

Consigli pratici
Combattere la cellulite si può attraverso dei piccoli sintetici consigli:- bere molto acqua- limitare l'uso del sale- curare particolarmente la dieta- evitare l'uso prolungato delle scarpe coi tacchi- evitare gli alcolici- fare dell'attività fisica

Le tre armi per combatterla
Alimentazione, sport, cure: l'azione combinata ci permette di ridurne l'impatto notevolmente.

Dieta
Le diete dimagranti non servano ad eliminare la cellulite, ma a smaltire le adiposità. Seguendo un'alimentazione ricca di cibi drenanti e disintossicanti (come frutta e verdura) si migliora la cura di questo inestetismo chiamato cellulite. Vanno privilegiate le verdure ricche di acqua, di sali minerali e di potassio come carote, cavolfiori, peperoni, asparagi, radicchio.La bicicletta, la camminata veloce ed il nuoto aiutano a drenare l'eccesso di liquidi tra gli adipociti delle zone che presentano la cellulite. Il linfodrenaggio aiuta a stimolare la circolazione venosa e linfatica, mentre l'automassaggio è un buon complemento a qualsiasi intervento anticellulite. Si fa applicando della crema su ogni gamba stendendola con leggeri movimenti circolari e iniziando a massaggiare dal basso verso l'alto, esercitando una decisa pressione sulle zone colpite dalla cellulite. I pizzicotti sulla parte trattata riattivano la circolazione.

Fanghi anti-cellulite
La cellulite annovera tra i suoi rimedi anticellulite i concentrati di alghe liofilizzate. Queste alghe vengono applicate sulle gambe e posate in diversi strati sulle cosce. L'elevato contenuto di iodio delle alghe aiuta ad attivare il metabolismo ed aiuta ad eliminare l'adipe. I fanghi alle alghe sono molto utili per chi soffre di cellulite localizzata.

Cellulite stop senza bisturi
Ridurre la cellulite, le curve in eccesso ed i cuscinetti adiposi senza ricorrere alla liposuzione? Nasce un nuovo trattamento anti cellulite detto cavitazione ad ultrasuoni.Questo trattamento sfrutta le onde sonore ad alta frequenza che vengono indirizzate ad intermittenza sotto l'epidermide.Nel punto in cui si concentrano le onde viene sprigionata un'energia capace di rompere le cellule adipose sottocutanee. Il trattamento a cavitazione ad ultrasuoni non deve comunque eccedere nelle sedute o con la potenza degli ultrasuoni.

Dermatite genitale da contatto: una analisi retrospettiva

Molti prodotti per uso topico sono usati nella regione genitale.
Dermatiti allergiche da contatto (DAC) possono svilupparsi da un uso del prodotto o per
trattamento di una dermatosi sottostante.

Il nostro obiettivo è stato quello di identificare la frequenza di DAC e identificare top allergeni nella regione genitale.

Nelle regioni genitali la dermatite è rara; la minoranza tra i testati ha dato esito positivo per DAC. I cinque principali allergeni erano presenti negli articoli da toletta e nei cosmetici utilizzati sulla pelle dei genitali. I primi tre allergeni sono fragranza correlati,
sottolineando l'importanza di usare prodotti senza profumo sulla mucosa della pelle.

Tratto da MedScape, Dicembre 2010.
Raffaele Gibilisco

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